TURISMO ATIPICO (miti e leggende)

LA CASA CON IL PIANOFORTE




Al centro del paese vecchio c'era una casa che si affacciava sulla piazza cimalonga. Pur essendo una bella casa, nessuno la voleva abitare perché già abitata:
“era la casa con il pianoforte”.


Il proprietario era un ricercatore, laureato in botanica. A causa dei suoi studi, tutti lo consideravano “un po’ matto”, ma in realtà aveva fatto un sacco di scoperte importanti e le aveva pubblicate su molte riviste scientifiche. Era l’anno 1798…..
Insomma , era un tipo particolare, quando voleva rilassarsi suonava il suo pianoforte a coda. Erano molti i brani che lo divertivano, ma il più eccitante era
“il trillo del diavolo”.


Le sere in cui era al pianoforte per tutte le viuzze del centro storico si udivano le note di quel bellissimo strumento diffondersi nella aria.

Poi una notte accadde qualcosa di oscuro e drammatico, si videro bagliori improvvisi e rumori terribili che squarciarono la notte. Dopo pochi minuti le fiamme avvolgevano tutta la casa del ricercatore, i vicini tentarono di portare soccorso, si sentivano urli e schiamazzi, ma non ci fu nulla da fare. L’incendio aveva devastato tutto.


Il mattino seguente, si presentò un’immagine agghiacciante davanti agli occhi degli abitanti del piccolo centro storico,

Il ricercatore era seduto al pianoforte nel gesto di suonare e non si era mosso finendo per rimanere carbonizzato in quella posizione.

Nel suo volto vi era impresso un ghigno, che sembrava dire io non morirò!
Ancora oggi nelle notti d’estate a volte si sentono le note di quel brano “il trillo del diavolo”.

Nessuno a mai saputo perché lo scienziato non si è mosso dal pianoforte e non abbia provato a mettersi in salvo.


fonte: racconti orali di anziani abitanti del centro storico

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